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    The End of Corporate Computing

The End of Corporate Computing
By Nicholas G. Carr


This article, appearing in the Spring 2005 issue of the
MIT Sloan Management Review, is something of a sequel to 2003 Harvard Business Review article IT Doesn't Matter.

Qui di seguito un estratto, tradotto in italiano :

“…..L’IT (Information Technology) oggi assomiglia molto all’energia elettrica dell’inizio del secolo scorso (quando le imprese costruivano e mantenevano i propri generatori).

Le aziende vanno dai venditori e comprano diversi componenti - computers, memorie e ogni sorta di software - e mettono insieme il tutto in un impianto molto complesso di information-processing, o data center, che tengono in casa.

Le aziende assumono degli specialisti per mantenere questo impianto e spesso prendono dei consulenti esterni per risolvere i problemi particolarmente complessi.

I manager di queste aziende sono spesso distratti dal loro business reale - costruire un macchinario, per esempio, e venderlo con profitto – dalla necessità di far funzionare correttamente la propria infrastruttura IT privata.

La creazione di decine di migliaia data centers privati, tutti che usano virtualmente lo stesso hardware e, in molti casi, che fanno girare software simile, impone severe penalità alle singole aziende.

Vi è un eccesso di “asset IT”, dovuto all’eccezionale basso livello di utilizzazione delle capacità.

Uno studio recente su sei grandi data center privati di aziende USA ha rilevato che la maggior parte dei loro 1.000 server usano fra il 10% e il 35% della loro capacità elaborativa.

IBM stima che i desktop vengono usati per il 5% della loro potenza.

Gartner indica che fra il 50% e il 60% della memoria su disco di una azienda è sprecato.

Questa sovra-dimensione non è solo dell’hardware. Poiché le soluzioni di software applicativo sono altamente scalabili - capaci cioè di servire utendi addizionali ad un costo bassissimo – l’installazione di programmi identici o similari in migliaia di aziende simili crea delle importanti diseconomie, sia come acquisti che come continui aggiornamenti.

La replica, di azienda in azienda, di dipartimenti IT  che condividono gli stessi skills professionali, rappresenta un eccessivo sovra-investimento.

Una indagine del 2003 dice che circa il 60% del budget in personale IT di aziende USA è speso in routine di supporto e in funzioni di manutenzione.

Quando il sovra-dimensionamento è combinato con funzionalità ridondanti, le circostanze sono mature per uno spostamento ad un servizio centralizzato.

Tuttavia le aziende continuano ad investire grandi somme nel creare e perfino nell'espandere i loro data center privati.

Perchè?

Per la stessa ragione per cui le aziende hanno continuato ad installare i generatori elettrici privati durante l’inizio dello scorso secolo: a causa della mancanza di un modello di fornitura dell’energia su grande scala.

Ma un tal modello ora sta emergendo nell’offerta ASP (Application Service Provider)..."

RDS è leader in Italia del software gestionale in ASP, “pay per use”, e il suo modello di servizio è stato messo a punto in 5 anni di business presso le PMI italiane.

Leggi l'articolo : http://www.nicholasgcarr.com/articlesmt/archives/endofcorporatecomputing.shtml

 

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